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L’Azienda lombarda e un vessillo del made in Italy nell’ambito elettronico con un’ampia gamma di prodotti legati all’industria del caffè

Nata nel 1963, Gicar è sempre stata un’azienda a proprietà 100% italiana. Ha consolidato negli anni la propria presenza in tutti i mercati mondiali per la fornitura di soluzioni elettroniche personalizzate e in alcuni settori è leader a livello globale, in particolare nell’automazione delle macchine per caffè. Gicar è classificata dall’Agenzia Italiana di Rating nell’area di affidabilità ed è sinonimo di prodotti di elevata qualità, che rispondono alle più severe norme internazionali di sicurezza. Nel mondo delle macchine per caffè, Gicar, grazie alla grande e variegata esperienza e competenza, è un punto di riferimento per i costruttori di tutto il mondo, che possono contare su un partner affidabile che li accompagna in tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla concezione alla progettazione alla produzione e all’assistenza. Il tutto con una gamma di soluzioni, sia standard che personalizzate, che va dai controllori elettronici all’interfaccia utente, dalle Apps all’internet of things (IOT), nonché alla fornitura di diversi componenti essenziali per il funzionamento della macchina per caffè. Tra le funzionalità più apprezzate dai clienti il risparmio energetico nonché l’IOT quale importante elemento per aprirsi ai nuovi orizzonti dell’industry 4.0.

La responsabilità d’impresa è uno dei principi fondanti di Gicar S.r.l. ed è declinata nei confronti di tutti i soggetti con cui Gicar interagisce, tra cui la società civile e in particolare l’ambiente.
Nello storico sito produttivo è stato installato nel 2013 un impianto fotovoltaico per l’impiego di energie da fonti rinnovabili, al fine di ridurre il consumo di combustibili fossili (petrolio, gas, carbone) e l’immissione di CO₂ nell’atmosfera. L’impianto fotovoltaico produce il 20% del fabbisogno di energia di Gicar.
Contestualmente è stato sostituito il tetto per aumentare la coibentazione e ridurre la dispersione di energia e ciò, unitamente ad altri interventi, ha consentito di conseguire un risparmio energetico pari a circa il 30%.
Nel 2015 la palazzina di Ricerca e Sviluppo è stata completamente convertita ad un sistema di climatizzazione centralizzato abbandonando l’utilizzo del Gas per riscaldamento.
Il nuovo sito produttivo di Merate, inaugurato nel 2018, è nato con tutte le possibili soluzioni a favore del risparmio energetico, compresi l’impianto fotovoltaico e sistemi di produzione a bassissimo impatto ambientale; gli è stata perciò assegnata dalla Regione Lombardia la massima classe energetica A4, riconoscimento riservato a pochi edifici (Targa n° 00092).

Un bel contributo alla salvaguardia dell’ambiente che conferma la mission di Gicar all’insegna della Sostenibilità Ambientale.
Questo risultato si inserisce in un più generale piano di riduzione dell’impronta ecologica* che, oltre all’impianto fotovoltaico, prevede appropriati sistemi di smaltimento dei rifiuti, metodologie di produzione che consentono la drastica riduzione del consumo di acqua, sistemi di filtraggio e abbattimento delle sostanze inquinanti emesse in atmosfera, contenimento dell’utilizzo della carta e la progettazione di prodotti con funzionalità per ridurre il consumo di energia.

*L’impronta ecologica o ambientale è un indicatore utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle.

In Gicar, impresa leader nella produzione di centraline per la gestione integrale delle macchine per il caffè, lo staff non si può definire semplicemente “personale altamente qualificato”.
Ovviamente, questa è una delle sue caratteristiche, ma il team Gicar è molto di più: è un elemento integrante del processo decisionale dell’impresa, è coinvolto nella sua visione globale e ne condivide appieno gli obiettivi.
D’altro canto lavorare in un’impresa come quella di Merate è un’opportunità importante: sin dagli anni Novanta, grazie alla visione lungimirante del suo fondatore Giuseppe Arlati e successivamente di Donatella Arlati, attuale Presidente del Gruppo, Gicar ha rappresentato una formula organizzativa vincente, affinatasi sempre più nel corso degli anni.

 

“Abbiamo sempre puntato sulla formazione continua dei collaboratori e
sull’implementazione del reparto di R&S. Siamo stati una delle prime aziende
italiane a intraprendere con Cerved Rating il percorso che definisce l’affidabilità
economica e finanziaria di una società, mantenendo il Rating A2.2 che ci classifica
ai più alti livelli di solvibilità e abbiamo ottenuto la certificazione di conformità al
Reg. CE 1935/2004 e al DM 174/2004 per la qualificazione igienica delle tecnologie
alimentari e dei processi di fabbricazione, un riconoscimento non scontato nel
settore elettronico”, dichiara Donatella Arlati.

E che dire della CSA (Customer Satisfaction) al 96%? Un risultato eccezionale, poiché il team di Gicar ha sempre posto il cliente al centro di tutte le sue attività, dalla progettazione al planning alla produzione e al controllo qualità sino al post vendita. Risultato? La crescita, in Gicar è stata graduale, ma costante.
“Il nostro modus operandi, del resto – afferma Arlati – è di fare sempre un passo per volta, ponderando a fondo ogni decisione, a partire dallo smantellamento della fabbrica di Osnago per acquisire un’area poco distante dallo storico polo produttivo di Merate: qui è stato costruito il nuovo stabilimento 4.0, dove abbiamo installato un impianto meccatronico di ultima generazione per la lavorazione dei corpi dei contatori volumetrici, che ha richiesto un anno e mezzo di progettazione”.
Uno stabilimento perfettamente in linea con la filosofia aziendale fondata sulla total quality, dove i passaggi produttivi sono tracciati e minuziosamente controllati.
Oggi, oltre alle centraline per la gestione integrale per le coffee machines, Gicar propone controllori elettronici con relativa interfaccia utente, contatori volumetrici, regolatori di livello, alimentatori Switching, Apps e IOT per svariate applicazioni.
Il know-how, il modello organizzativo e la squadra altamente performante, oltre che la gamma produttiva, hanno consentito all’impresa di esportare in tutto il mondo: dall’Europa, agli States, sino alla Cina e all’Australia. “Internazionalizzazione per noi ha significato espanderci su differenti mercati, mai delocalizzare.
La nostra produzione è made in Italy con i conseguenti vantaggi in termini di qualità del prodotto e di livello di servizio.
La progettazione è personalizzata e condotta con approccio consulenziale frutto del patrimonio storico di formazione e competenze insito nel DNA aziendale.
Gli inevitabili maggiori costi produttivi sono compensati da un servizio tempestivo, che è apprezzato dai clienti e testimoniato dai numeri inerenti il nostro giro d’affari”, conclude Donatella Arlati. Gicar dunque continuerà su questa strada, forte della sua capacità d’investire e di credere fermamente nel futuro.

 

GICAR propone un’ampia gamma di alimentatori stabilizzati per soddisfare le esigenze del mercato riguardo alla gestione dell’alimentazione di schede e di dispositivi elettronici. La gamma è composta da due famiglie: gli Alimentatori Lineari e gli Alimentatori Switching.
Gli alimentatori switching rispondono a specifiche esigenze di mercato: sezioni di alimentazioni sempre più efficienti, minori ingombri, rispetto delle recenti norme sul risparmio energetico relative al consumo in Stand By Mode. Per soddisfare questi requisiti, Gicar ha realizzato alimentatori AC/DC con modelli da potenze medio basse (20 W) a potenze di 180 W. I prodotti sono disponibili in versione chiusa in custodia, su base plastica plastica o solo scheda.
Tutti gli alimentatori switching sono certificati secondo la norma IEC 60335-1 (Household and similar electrical appliances – Safety), la norma IEC 60950-1 (Information Tecnology) e la UL60950 (Information Tecnology Equipment – Safety).
Gli alimentatori switching sono stati realizzati con due differenti tecniche costruttive del circuito elettronico: Flyback Topology e Resonant Topology.

Flyback Topology
È la tipologia costruttiva più comune per gli alimentatori switching e permette facilmente di supportare un range esteso di alimentazione. Questa famiglia nasce anche con il rispetto dell’assorbimento minimo inferiore al mezzo Watt (Stand By compliant).
Il rendimento tipico è intorno al 80%.
In questa famiglia è disponibile il modello a 20 W con tensione di alimentazione full range (100-240 Vac).

Resonant Topology
Questa famiglia è sviluppata secondo la tecnica della toipologia LLC risonante.
Permette di ottenere rendimenti fino al 90% ed è stata sviluppata su prodotti di alta potenza.
In questa famiglia sono disponibili i modelli a 70 W, 100 W, 110 W, 150 W e 180 W con tensione di alimentazione di 110 Vac e/o 230 Vac, secondo combinazioni che sono illustrate nelle singole schede di prodotto.

Nel lontano marzo 1994 CSQ “concedeva” la certificazione ISO 9001 a Gicar: una della poche aziende a superare l’esame con 100, il punteggio massimo. In quegli anni, i primi anni della certificazione ISO 9001 in Italia, i criteri erano fortemente selettivi, ma la lungimiranza dell’imprenditore, il compianto Grande Ufficiale Giuseppe Arlati, vide in questo difficile obiettivo un futuro punto di forza per Gicar, pertanto non esitò ad accettare la sfida, facendo questa scelta coraggiosa in totale autonomia, quando la maggior parte degli imprenditori delle PMI intraprendevano questo percorso solo su richiesta dei grandi committenti.
A questa iniziale determinazione non poteva che seguire uno sviluppo entusiasmante del Sistema di Gestione per la Qualità. Subito impostato “per processi”, quando questa denominazione non era ancora in uso nei sistemi qualità, improntato al concetto di piegare la norma all’azienda e non l’azienda alla norma evitando così inutili burocrazie, con un ferreo e snello sistema documentale, rivelò tutte le sue potenzialità di vero sistema di gestione dell’azienda.
Ogni progetto aziendale fu inserito nel Sistema di Gestione per la Qualità, partendo dalla convinzione che ogni aspetto della vita aziendale contribuisce a costruire la soddisfazione del cliente, dalle grandi scelte strategiche fino all’ultimo e apparentemente insignificante dettaglio.
La cura del dettaglio, a volte maniacale, nella progettazione e produzione dei prodotti, nella definizione delle procedure aziendali, nella produzione dei documenti, nell’assistenza al cliente in ogni fase, nell’esecuzione dei progetti organizzativi, è stata forse la chiave di volta del successo di Gicar, l’elemento che ha fatto veramente la differenza e ha dato sostanza alla voglia e capacità di investire della proprietà.

Un’esperienza che dopo venticinque anni reputiamo irrinunciabile, una
metodologia gestionale che è entrata nel DNA di Gicar, tanto da diventare la base
su cui si innestano, oltre alle certificazioni di prodotto, i Sistemi di Gestione
integrati, in attuazione della “Politica aziendale per la soddisfazione dei clienti, la
salute e sicurezza dei lavoratori ed il rispetto dell’ambiente” e nella logica del risk
management.
AD MAIORA SEMPER!

Così nel 2018 una ricerca pubblicata su Il corriere della sera etichettava le 500
imprese italiane più performanti in termini di risultati economici. Aziende a capitale
autonomo con fatturato tra i 20 ed i 120 milioni. Tra i 500 “Champions” compariva
Gicar Srl, storica azienda di Merate (LC) leader indiscussa nella progettazione e
produzione di schede elettroniche per la gestione di macchine per caffè e di altre
apparecchiature del settore HO.RE.CA. (Hotellerie-Restaurant-Cafè).
Quest’anno la ricerca è stata ripetuta per verificare la permanenza di ogni singola
azienda in questa élite pur nel mutato quadro economico, che sembra meno
promettente dello scorso anno. Gicar c’è! Non solo: poiché il numero di aziende che
potevano aspirare ad entrare in questa classifica era elevato, sono stati inaspriti i
parametri di selezione, pertanto la permanenza di Gicar tra i 500 Champions è ancora
più significativa della sua solidità industriale ed economica, del resto attestata da
Cerved, una delle principali agenzie di rating d’Europa, che le assegna Rating A2.2.
I 500 Champions risultanti dalla ricerca 2019 fatturano in totale oltre 22 miliardi ed
hanno avuto negli ultimi sette anni una crescita media annua del 13%; un risultato di
per sé notevole, che diventa eclatante se si considera che il periodo dal 2011 al 2017
non è stato dei più favorevoli ed il 13% annuo non rappresenta di certo la crescita del
sistema economico.
Ma quali sono i segreti di Gicar, un’azienda familiare acquisita come piccola realtà
artigianale e portata alle attuali dimensioni che ne fanno un riferimento nel territorio e
nel suo settore di mercato?
Innanzitutto la vision, la volontà di contribuire all’eccellenza del made in Italy, che l’ha
portata a scelte coraggiose come mantenere la produzione interamente in Italia, ancor
più coraggiose per la produzione elettronica. Ciò ha comportato la rinuncia ai
vantaggi della delocalizzazione in paesi a più basso costo del lavoro, ma garantisce
una qualità del prodotto ed un livello di servizio decisamente superiori a tutto
beneficio dei clienti. La produzione italiana è certificata Italcheck per alcune linee di
prodotto.
La vera politica industriale di reinvestire tutti gli utili nell’azienda, accompagnata da
una metodologia gestionale equilibrata ed attenta ad ogni fattore compresa la
responsabilità sociale ed il rispetto per l’ambiente, ha reso possibile la
concretizzazione della vision, dando vita ad un’azienda modello sotto molti aspetti.
Con questa formula imprenditoriale, innovazione tecnologica ed innovazione
organizzativa avanzano in armonica sincronia garantendo che le nuove frontiere di cui
si parla, come ad esempio l’industria 4.0, siano già realtà operant

Hanno avuto una crescita media del 13% annuo nel periodo dal 2011 al 2017 ed hanno prodotto utili industriali lordi pari al 19% delle vendite nell’ultimo triennio.

Gicar, azienda meratese associata ad Api Lecco, è una realtà in continua
espansione. Una recente ricerca pubblicata sul Corriere della Sera ha inserito
Gicar tra i “500 Champions”, le 500 aziende italiane più performanti in termini di
risultati economici.

A dimostrarlo l’ampliamento del proprio polo produttivo che conta un nuovo stabilimento di circa 6mila mq in cui è stato installato un impianto meccatronico di ultima generazione, perfetta sintesi di meccanica, elettronica ed informatica. Durante l’inaugurazione tenutasi venerdì 21 settembre, la Presidente di Gicar, Donatella Arlati ha ringraziato tutti per la collaborazione e per lo spirito di squadra che ha consentito di raggiungere questo nuovo importante traguardo. Ha spiegato come tutti gli utili vengono reinvestiti in azienda, mostrando una visione imprenditoriale di grande pregio senza la quale lo sviluppo straordinario di questa impresa non sarebbe stato possibile, in continuità con la visione e l’azione del padre, il Grande ufficiale Giuseppe Arlati, che Donatella ha con affetto ricordato e ringraziato.

Realtà eccellente
Nata nel 1963 come piccola azienda artigiana, con poco più di 20 dipendenti, oggi Gicar ha un organico di 150 collaboratori ed è leader nella produzione di programmatori elettronici di macchine per caffè e distributori automatici, regolatori elettronici, contatori volumetrici, senza trascurare l’apertura a settori differenti e con un giro d’affari stabilmente in ascesa.
Innovazione tecnologica dei prodotti e dei processi produttivi, innovazione organizzativa, mentalità internazionale ma radici nel territorio e orientamento alla crescita graduale e continua: sono queste le metodologie gestionali di Gicar.

Certificazione Italian Identity
Oltre ai noti sistemi di gestione avanzati e certificati, l’azienda meratese vanta elementi distintivi quali ad esempio la certificazione Italian Identity, riservata alle imprese che realizzano la produzione interamente in Italia. La scelta di produrre in Italia è mossa dall’attaccamento al territorio e dalla determinazione a fornire un livello di qualità del prodotto e del servizio altrimenti non conseguibile.
Questa scelta è in controtendenza rispetto all’orientamento generale ed è veramente coraggiosa nel settore elettronico, dove si assiste maggiormente ad uno spostamento della produzione in paesi a più basso costo del lavoro. In questo contesto, aprire un nuovo polo produttivo in Italia è un privilegio, per i lavoratori e per il territorio, riservato a pochi.